MIMIT – Mini contratti di sviluppo Regioni del Mezzogiorno

Angelo Capriati Finanza Leave a Comment

Settori: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Cultura, Industria, Servizi, Trasporti, Turismo Territorio: Sicilia (Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani), Campania (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno), Puglia (Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto), Sardegna (Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari, Sud Sardegna), Molise (Campobasso, Isernia), Calabria (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia), Abruzzo (Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo), Basilicata (Matera, Potenza)

Destinatari: Grande impresa, PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto: Contributi a fondo perduto, Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

Investimenti spesati: Attrezzature e Macchinari, Digitalizzazione, Impiantistica/Opere edili, Marchi, brevetti e design, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

Data di apertura: Aprirà il 05/02/2025 12:00

Data di scadenza: Chiuderà il 08/04/2025 12:00

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare di tale misura tutte le imprese che alla data di presentazione della domanda:

●sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;

●sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente

●sono in regola in relazione agli obblighi contributivi.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono ammessi investimenti produttivi di media dimensione finanziaria, tra 5 e 20 milioni di euro.

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto a copertura delle spese ammissibili secondo le seguenti percentuali:

piccole imprese: 55%;

medie imprese: 45%;

imprese di grandi dimensioni: 35%.

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a € 300.000.000,00.

Attività finanziabili e spese ammissibili

La misura è destinata al sostegno, allo sviluppo e alla fabbricazione di  tecnologie digitali e “deep tech”, oltre che quelle  green e alle biotecnologie (compresi i medicinali critici nell’elenco UE, oltre ai loro componenti).

Le spese ammissibili riguardano

●suolo aziendale e sue sistemazioni, nei limiti del 10 % del complessivo investimento produttivo ammissibile;

●opere murarie e assimilate, nei limiti del 40% del complessivo investimento produttivo ammissibile;

●macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica. Rientrano in tale categoria le spese per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o di impianti di cogenerazione;

●programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi; per le imprese di grandi dimensioni tali spese sono ammissibili fino al 50 % dell’investimento complessivo ammissibile.

Le spese ammissibili devono riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni nella misura necessaria alle finalità del programma di investimento oggetto della richiesta di agevolazioni.

Le spese devono essere avviate successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e devono essere concluse entro 36 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

La procedura di valutazione è a graduatoria.

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